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	<title>Generale Archivi - Corsi nel Cassetto</title>
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	<description>I Corsi di Formazione in Biblioteca</description>
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	<title>Generale Archivi - Corsi nel Cassetto</title>
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	<item>
		<title>Che cos&#8217;è successo alle opere d&#8217;arte?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 07:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché siamo passati da Caravaggio a Fontana? Perché si è persa l’oggettiva bellezza dell’opera d’arte? Il discorso che stiamo per affrontare è molto vasto e sfaccettato ma proveremo a riassumerlo per capire cos’è successo alle opere d’arte nel corso dei secoli. L’arte, da sempre, vuole raccontare una storia. Le pitture murarie degli uomini primitivi descrivevano...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Perché siamo passati da Caravaggio a Fontana? Perché si è persa l’oggettiva bellezza dell’opera d’arte?</em></p>
<p>Il discorso che stiamo per affrontare è molto vasto e sfaccettato ma proveremo a riassumerlo per <strong>capire cos’è successo alle opere d’arte nel corso dei secoli.</strong></p>
<h2>L’arte, da sempre, vuole raccontare una storia.</h2>
<p><strong>Le pitture murarie degli uomini primitivi</strong> descrivevano la loro vita quotidiana: la caccia e la pesca, indispensabile per procurarsi il cibo, la convivialità e la spiritualità nelle loro credenze.</p>
<p><strong>Gli antichi greci</strong> invece utilizzavano l’arte per rendere omaggio agli dei dell’olimpo: la pura bellezza e perfezione degli dei alla quale gli uomini aspiravano attraverso le discipline atletiche.</p>
<p><strong>Nel medioevo</strong> l’arte subisce un forte cambiamento: la storia che si vuole raccontare attraverso dipinti e manufatti viene considerata di vera bellezza nel compimento della sua utilità e fedeltà ai canoni che sono stati commissionati (<em>per esempio l’Altare d’oro di Sant’Ambrogio, una delle prime opere firmate dall’artista giunte a noi e che avremo il piacere di approfondire nel corso di Storia dell’Arte Lombarda, è un esempio perfetto per descrivere la bellezza e l’utilità del manufatto</em>).</p>
<p>Inoltre, nel medioevo, si afferma la religione cristiana ma le celebrazioni erano in latino e non tutti i fedeli potevano comprendere: ecco che <em><strong>la pittura, più precisamente gli affreschi, diventano biblia pauperum</strong></em>, una bibbia per i poveri quindi per le persone non istruite.</p>
<p><strong>Durante il Rinascimento possiamo ammirare un ritorno alla bellezza classica,</strong> quella dell’antica Gracia, con delle variazioni: grazie agli studi di artisti molto importanti, come Leonardo da Vinci, viene introdotto il movimento e l’espressività nella perfezione statica classica.</p>
<p>Questo cambiamento è dovuto anche alla diversa committenza: subentrano molti ricchi signori desiderosi di affermare il loro potere anche attraverso l’arte che li rappresenta come degli dei invincibili e salvatori degli uomini, infatti si andrà a creare anche una sovrapposizione tra potere temporale e religioso più forte che nel medioevo.</p>
<h2>Cosa cambia con la fotografia</h2>
<p>Innumerevoli sfaccettature caratterizzeranno poi la storia dell’arte ma un particolare episodio creerà una frattura molto forte con il passato e la bellezza: <strong>l’invenzione della fotografia nella prima metà dell’ottocento in Francia</strong>.</p>
<p>Gli artisti, che prima rappresentavano la bellezza della storia, della natura, della realtà, si trovano sostituiti da un aggeggio meccanico che in pochi secondi crea quello che loro potevano dipingere in settimane, o addirittura mesi.</p>
<p>I ricchi signori non chiedevano più ritratti o dipinti ma virano sulla fotografia, quindi per gli artisti arriva il momento di reinventarsi completamente con i pro e i contro della situazione.</p>
<p>Nasce, <strong>nella seconda metà dell’ottocento, il movimento degli Impressionisti</strong> che oggi apprezziamo moltissimo ma non è stato affatto semplice per loro ricevere lo stesso apprezzamento nella Parigi dell’ottocento. La poetica del movimento era basata sulla rappresentazione dell’impressione, dell’attimo, della sensazione e delle luci; i quadri erano realizzati spesso en plain air (all’aria aperta) e molto velocemente per non perdere la percezione dell’impressione, e per fare questo sono state utilizzate nuove tecniche pittoriche che consistevano nell’accostamento di tocchi di colori complementari per creare un’illusione ottica di luce diffusa (tecnica ripresa dalle ricerche del Pointillisme). Queste novità non sono affatto piaciute ai francesi che iniziarono a chiamare il movimento Impressionismo in senso dispregiativo, le loro opere vennero esposte al Salon de Refuses per togliere loro ogni speranza.</p>
<p><strong>Anche a seguire gli artisti del Post Impressionismo non ebbero molta fortuna</strong>, Van Gogh e Gauguin per esempio morirono molto poveri quando invece ai giorni nostri sarebbero stati plurimiliardari.</p>
<p>La domanda sorge spontanea: perché?</p>
<p>Radicarsi nella tradizione è tipico della società, ogni volta che arriva un cambiamento diventiamo rigidi e non sempre in grado di dare un’opinione obiettiva. <strong>Siamo abituati all’idea scolastica di arte: la bellezza, il valore della storia e la capacità di capire quello che stiamo guardando.</strong></p>
<h2>Cos’è successo dopo l’Impressionismo?</h2>
<p>Un artista non aveva più nessun interesse a rappresentare la realtà così com’è perché la fotografia ha sostituito questo compito.</p>
<p><strong>L’arte diventa ricerca di andare oltre a quello che è visibile all’occhio umano</strong>, si cerca di essere più introspettivi e si porta lo “spettatore” a fare uno sforzo mentale in più per capire il senso dell’opera.</p>
<p>Qualche esempio per essere più chiari: <strong>il Surrealismo di Magritte e Dalì ci porta in una dimensione irreale</strong>, un sogno confuso che accosta elementi completamente impossibili (rocce fluttuanti, teste a nuvola, elefanti su zampe di ragno).</p>
<p><strong>La Pop Art di Andy Warhol</strong> vuole farci riflettere sull’oggetto quotidiano che appare banale ma rappresenta il consumismo della società, e nel successivo <strong>movimento Dadaismo</strong> (la ruota o l’urinatoio di Duchamp) l’oggetto quotidiano, apparentemente insensato, diventa provocazione: portare una ruota di bicicletta in un museo, togliendola dalla sua funzione, diventa un’opera d’arte fine a se stessa.</p>
<p>E avanti così con altri <strong>moltissimi movimenti artistici provocatori che portano la società a riflettere sull’opera d’arte e non solo alla pura contemplazione.</strong></p>
<h2>L&#8217;arte come specchio della società</h2>
<p>La differenza con la Francia dell’ottocento è che <strong>i nostri attuali artisti non moriranno poveri e incompresi perché noi siamo stati in grado di cogliere la novità e il valore del cambiamento.</strong></p>
<p><strong>L’arte è lo specchio della società</strong> e, al giorno d’oggi, non avrebbe senso dipingere una splendida veduta o una bella ragazza vestita elegante.</p>
<p>Noi stiamo andando avanti, <strong>continue ricerche e il diverso modo di comunicare influenzano costantemente il mondo dell’arte;</strong> guardiamo per esempio una delle ultime trovate: <a href="https://www.wired.it/lifestyle/design/2019/12/09/banana-cattelan/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la banana appesa in un museo con un pezzo di scotch da Cattelan</a>.</p>
<p>Sui social è stata utilizzata moltissimo come meme, pubblicità e oggetto ironico, ecco che tutti la conosciamo grazie ai nuovi metodi di veicolare le informazioni!</p>
<p>Immagino che qualcuno stia pensando: “<em>Beh ma questo lo potevo fare anche io!</em>” bene, e perché allora non lo avete fatto prima di Cattelan? E dopo questa affermazione qualcun altro penserà: “Allora tutti possiamo essere artisti!” purtroppo non è così.</p>
<p><strong>La grandezza di un artista si misura anche e soprattutto da suo percorso artistico</strong>, non basta appendere una banana al muro, tagliare una tela o fare la cacca in un barattolo.</p>
<p>Il discorso è molto vasto ma <strong>Cattelan, Fontana e Manzoni arrivano da un percorso artistico di ricerche che li hanno portati a potersi permettere di creare delle tali provocazioni.</strong></p>
<p>Questi sono tutti argomenti che avrò il piacere di approfondire con voi durante il <strong>corso di Storia dell’Arte Moderna/Contemporanea e Storia dell’Arte Lombarda</strong> (<strong><a href="https://www.corsinelcassetto.net/corsi-cultura-e-spettacolo/">li trovi nella categoria Cultura&amp;Spettacolo</a></strong>), spero di avervi incuriosito!</p>
<p>Mi permetto di concludere con una frase che secondo me riassume in modo esemplare il concetto che volevo trasmettervi in questo articolo: <em><strong>“Noi riflettiamo il mondo che c’è, deprimente com’è. Questo non è il momento storico di fare lavori carini</strong></em>.” Jake &amp; Dinos Chapman (coppia di artisti iperrealisti).</p>
<p class="p1"><i>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]<span id="lblNomeCognomeDocente">Approfondimento <strong>a cura di Roberta De Bernardi. </strong></span>Laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali; laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte (indirizzo artistico). Docente di Storia dell’Arte lombarda e Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università della terza età di Castellanza e di Fagnano Olona per 2 anni consecutivi. Mediatore Culturale presso Palazzo Reale Milano in occasione della mostra temporanea “La Grande Madre” di Fondazione Trussardi (2015) e presso Palazzo Marino Milano durante l’esposizione nel periodo natalizio della “Madonna Esterhazy” di Raffaello (2014). Assistente di galleria presso Galleria Il Milione di Milano (2015/2016). Attualmente Responsabile Marketing e Junior Sales Account Manager presso Milestone srl Novara.[/vc_message]</i></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa sono i Social Media?</title>
		<link>https://www.corsinelcassetto.net/cosa-sono-i-social-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 06:26:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti sei mai chiesto cosa siano veramente i social media? Proviamo a rispondere insieme a questa domanda.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Facebook, Instagram, TikTok, Pinterest: </span><b>i social media sono diventati oggi parte integrante del nostro linguaggio quotidiano.</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Quante volte al giorno guardate le foto su Instagram di amici, colleghi o personaggi famosi? Ogni quante ore controllate il feed di Facebook? Avete mai scattato una foto di un super dolce prima di iniziare a gustarlo per condividere l’immagine con amici o parenti?</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Senza che ce ne accorgessimo questi strumenti hanno conquistato minuti nella nostra routine quotidiana ma </span><b>vi siete mai chiesti: cosa sono veramente i Social Media?</b></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Cosa sono i Social Media. Oppure Social Network?</span></h2>
<p><em><strong>Social Media e Social Network: qual è la dicitura corretta? </strong></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel linguaggio comune oggi i due termini vengono utilizzati in maniera indifferente ma agli albori queste parole facevano riferimento a due mondi distinti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il termine </span><b>Social Network</b><span style="font-weight: 400;"> indicava</span><i><span style="font-weight: 400;"> “una rete di persone collegate tra di loro tra interessi di diversa natura che costruiscono una community basata su interessi condivisi”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando si parlava invece di </span><b>Social Media</b><span style="font-weight: 400;">, si faceva riferimento a </span><i><span style="font-weight: 400;">“un gruppo di applicazioni basate sul web e costruite su paradigmi (tecnologici ed ideologici) del web 2.0 che permettono lo scambio e la creazione di contenuti generati dagli utenti”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Queste due definizioni servivano a sottolineare l’esistenza di due elementi essenziali:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">un insieme persone che condividono interessi comuni;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">una tecnologia necessaria a metterle in contatto tra di loro</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo ha determinato una prima, iniziale, suddivisione in 6 gruppi: blog e microblog, siti di social network, mondi virtuali di gioco, progetti collaborativi e content community.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">La rivoluzione dei Social Media</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi i due termini sono utilizzati in maniera intercambiabile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello che è importante sapere per comprendere realmente cosa sono i Social Media è </span><b>la grande rivoluzione che hanno apportato al mondo della comunicazione.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie ad applicazioni come Facebook e Instagram, si dice che </span><b>la comunicazione sia diventata “bidirezionale”.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa significa?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Significa che </span><b>le persone possono rispondere a una comunicazione generando a loro volta un contenuto.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Semplificando al massimo possiamo dire che prima dei social network non potevi “rispondere” alla televisione o ai giornali…. (</span><i><span style="font-weight: 400;">se non con una lettera al direttore o una telefonata e non valgono le invettive lanciate ai teleschermi per una risposta sbagliata di qualche corrente o opinioni non condivisibili di qualche politico</span></i><span style="font-weight: 400;">).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I social media sono infatti prima di tutto strumenti che permettono alle persone di </span><b>creare dei contenuti </b><span style="font-weight: 400;">(immagini, testi, video)</span><b> e condividerli velocemente</b><span style="font-weight: 400;"> sia con il mittente della comunicazione che con altre persone che ne condividono gli interessi.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il Social Media Marketing</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso del tempo sempre più persone hanno iniziato ad utilizzare i Social Network nella loro quotidianità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un numero crescente di utenti esprime oggi la propria opinione su serie TV, pubblicità, prodotti, film e tanto altro direttamente online.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aziende e professionisti hanno capito che tutti questi dati non potevano essere ignorati e nel tempo si è sviluppato </span><b>uno specifico ramo di marketing.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con </span><b>Social Media Marketing</b><span style="font-weight: 400;"> si intende in generale</span><b> tutte le attività di comunicazione e pubblicità che hanno come obiettivo quello di trasformare i canali social in risorse di business</b><span style="font-weight: 400;"> per aziende, liberi professionisti, enti, associazioni…</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I social nel tempo si sono evoluti diventando </span><b>sempre più complessi e ricchi di opportunità</b><span style="font-weight: 400;">. Di riflesso anche tutte le attività di marketing a loro connesse. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono sempre felice quando con i Corsi Nel Cassetto organizziamo </span><b>corsi di Social Media Marketing nelle Biblioteche del territorio</b><span style="font-weight: 400;"> (<strong><a href="https://www.corsinelcassetto.net/corsi-formazione-comunicazione/">solitamente li trovi nella categoria comunicazione</a></strong>).</span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Si tratta sempre di un’ottica occasione per imparare a utilizzare tutti questi strumenti per ottenere vantaggi dalla propria comunicazione, dal proprio marketing, e contribuire tutti insieme a creare una buona cultura digitale.</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei interessato a saperne di più sul capofamiglia di questa disciplina in questo articolo sul mio </span><a href="https://www.escidalmazzo.it/5-modi-di-usare-facebook/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>blog Escidalmazzo.it trovi in cinque modi di utilizzare Facebook oggi.</b></a></p>
<p class="p1"><i>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]Approfondimento a cura di <a href="https://www.e-nomis.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Simone Tonello</a>. Laureato in Comunicazione, da cinque anni consulente freelance in ambito di comunicazione digitale. Aiuto professionisti e imprese a comunicare online nel miglior modo possibile.[/vc_message]</i></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come si effettua un’analisi armocromatica? Le 4 stagioni</title>
		<link>https://www.corsinelcassetto.net/come-si-effettua-un-analisi-armocromatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 16:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un precedente articolo vi ho parlato di cos&#8217;è l&#8217;armocromia. Oggi vi spiego invece come si effettua un&#8217;analisi armocromatica. Un’analisi armocromatica consiste nell’osservazione e la valutazione del diverso effetto visivo della pelle del viso al naturale a contatto con drappi di diversi colori. Occorre che la pelle sia struccata e non abbronzata, e che vengano...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In un precedente articolo vi ho parlato di <a href="https://www.corsinelcassetto.net/blog/armocromia-definizione/">cos&#8217;è l&#8217;armocromia</a>. Oggi vi spiego invece come si effettua un&#8217;analisi armocromatica. </strong>Un’analisi armocromatica consiste nell’<strong>osservazione e la valutazione del diverso effetto visivo della pelle del viso al naturale a contatto con drappi di diversi colori.</strong></p>
<p>Occorre che la pelle sia struccata e non abbronzata, e che vengano eliminati tutti gli elementi che possono in qualche modo influenzare la nostra valutazione, come gli occhiali e gli orecchini. È opportuno anche coprire i capelli con un telo bianco, specie se la loro colorazione è artificiale.</p>
<p>L’analisi deve essere effettuata alla luce naturale, possibilmente al mattino e in una giornata luminosa.</p>
<p>Attenzione! Nonostante il nostro mix cromatico pelle-occhi-capelli vada per lo più nella stessa direzione (la natura è di per sé armocromatica), <strong>la variabile fondamentale da considerare resta l’incarnato, che ha “la priorità” sul colore degli occhi e dei capelli.</strong></p>
<p>Al termine dell’analisi, si verrà assegnati a un macrogruppo (inverno, autunno, estate, primavera).</p>
<p>Per riassumere, ecco le caratteristiche cromatiche delle quattro stagioni:</p>
<p>Tabella 1.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="160"></td>
<td width="160">Sottotono</td>
<td width="160">Valore</td>
<td width="160">Intensità</td>
</tr>
<tr>
<td width="160"><strong>PRIMAVERA</strong></td>
<td width="160">CALDO WARM</td>
<td width="160">ALTO LIGHT</td>
<td width="160">ALTA BRIGHT</td>
</tr>
<tr>
<td width="160"><strong>ESTATE</strong></td>
<td width="160">FREDDO COOL</td>
<td width="160">ALTO LIGHT</td>
<td width="160">BASSA SOFT</td>
</tr>
<tr>
<td width="160"><strong>AUTUNNO</strong></td>
<td width="160">CALDO WARM</td>
<td width="160">BASSO DEEP</td>
<td width="160">BASSA SOFT</td>
</tr>
<tr>
<td width="160"><strong>INVERNO</strong></td>
<td width="160">FREDDO COOL</td>
<td width="160">BASSO DEEP</td>
<td width="160">ALTA BRIGHT</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una domanda che spesso viene fatta è: <em>&#8220;le caratteristiche cromatiche cambiano col tempo?&#8221;</em></p>
<p>No, <strong>le caratteristiche cromatiche non cambiano drasticamente con l’avanzare degli anni. Tuttavia, possono subentrare delle microvariazioni che coinvolgono sottotono, valore e intensità.</strong></p>
<p>Il sottotono non cambia, ma con gli anni tendiamo a raffreddarci leggermente.</p>
<p>Il valore registra un leggero e progressivo schiarimento, non perdiamo melanina, ma diminuiscono i melanociti attivi, pertanto con gli anni tendiamo ad abbronzarci con più difficoltà.</p>
<p>L’intensità diminuisce perché con l’età si attenua la brillantezza dei nostri colori.</p>
<h2>Come si effettua un&#8217;analisi armocromatica? Le 4 stagioni</h2>
<p>Vediamo ora nel dettaglio <strong>le caratteristiche delle quattro stagioni.</strong></p>
<h3><strong>INVERNO</strong></h3>
<ul>
<li>Pelle olivastra, scura o molto scura, ma anche lattea</li>
<li>Iride castana, molto scura e profonda, ma anche verde, azzurra, grigia</li>
<li>Capelli dal castano cenere al nero corvino</li>
</ul>
<p><strong>COLORI AMICI:</strong> Cromie profonde, fredde e brillanti. Nero, grigio antracite, frutti di bosco: fragola, amarena, lampone, mora (devono avere una punta di blu, quindi virare al violaceo), verdi freddi: verde pino, verde petrolio, verde smeraldo, giallo limone, bianco ottico, rosa cipria per le tonalità nude.</p>
<p><strong>COLORI NEMICI:</strong> Cromie calde e attenuate. Beige, marrone, senape, terracotta, arancio, salmone, bianco avorio. Nel make up, sconsigliata la terra abbronzante e tutto ciò che conferisce al volto un alone aranciato.</p>
<p><strong>FANTASIE AMICHE:</strong> Fantasie contrastate, meglio se a base nera, abbinamento bianco-nero, bianco-blu, smeraldo-blu elettrico, verde-viola.</p>
<p><strong>MAKE UP:</strong> sconsigliata la terra abbronzante e tutto ciò che conferisce al volto un alone aranciato. Blush malva, rosato. Ombretti neri, blu notte, grigio scuro, viola. Da evitare i rossetti aranciati. Il rossetto deve essere di intensità proporzionata al contrasto nel mix pelle-occhi-capelli: malva, lilla, lampone, ciliegia.</p>
<hr />
<h3><strong>AUTUNNO</strong></h3>
<ul>
<li>Pelle sempre a sottotono caldo, da chiara a scura. Occorre una precisazione per le persone con i capelli rossi, che, pur avendo un sovratono rosato, presentano sempre un sottotono caldo.</li>
<li>Iride nocciola, ma anche scura. È possibile avere anche occhi chiari, che presentano però un basso contrasto e una bassa intensità, ad esempio verde oliva, ambrati.</li>
<li>Capelli da biondo scuro a castano molto scuro, passando per il color rame.</li>
</ul>
<p><strong>COLORI AMICI</strong>: toni della terra: cammello, testa di moro, terracotta, giallo oro, rossi caldi: corallo, salmone, verdi caldi: verde oliva, verde marcio, verde bosco, bianco avorio</p>
<p><strong>COLORI NEMICI:</strong> nero, grigio, blu, bianco ottico</p>
<p><strong>FANTASIE AMICH</strong>E: fantasie omogenee del cashmere, pied de poule a base marrone</p>
<p><strong>MAKE UP:</strong> blush rosa caldi, dal pesca all’albicocca. Sottogruppo deep: marrone scuro. Sottogruppo warm: bronzo, verde oliva. Sottogruppo soft: colori della terra, oro.</p>
<hr />
<h3><strong>ESTATE</strong></h3>
<ul>
<li>Sottotono freddo, sovratono latteo, rosato, ma anche giallino</li>
<li>Iride chiara, da acquamarina a grigio, color ghiaccio</li>
<li>Capelli da biondo norvegese a castano cenere. Mai rossi.</li>
</ul>
<p><strong>COLORI AMICI:</strong> blu, grigio, tortora, argento, rosa cipria, malva, lampone, lavanda, glicine, verde salvia, Tiffany</p>
<p><strong>COLORI NEMICI:</strong> nero (troppo aggressivo, se non negli accessori), rossi intensi (enfatizzano i rossori della pelle), colori accesi e vibranti, tonalità calde e a base aranciata: aragosta, corallo.</p>
<p><strong>FANTASIE AMICHE:</strong> fantasie a basso contrasto con disegni piccoli: micropois, quadretti vichy, millerighe, microfloreali</p>
<p><strong>MAKE UP: </strong>correttore verde per neutralizzare i rossori, da evitare la terra abbronzante e tutti i toni aranciati. Blush malva o di tonalità molto delicate. Marroni freddi. Per le labbra, evitare tonalità aranciate o troppo aggressive.</p>
<hr />
<h3><strong>PRIMAVERA</strong></h3>
<ul>
<li>Sottotono dorato, anche la più chiara delle primavere si abbronza facilmente. La pelle risulta radiosa, l’incarnato anche in inverno non è mai spento o smunto</li>
<li>Occhi chiari e luminosi, oppure verdi con pagliuzze dorate</li>
<li>Capelli dal biondo grano al biondo ramato, dal castano scuro al rosso acceso</li>
</ul>
<p>La primavera risulta essere la stagione più rara, e la più variegata per tipologia di colori.</p>
<p><strong>COLORI AMICI:</strong> colori luminosi, caldi e brillanti. Cammello, blu, verdi brillanti: menta, mela, prato, turchese, rosso corallo, aragosta, papaya, pesca, albicocca, oro, bronzo</p>
<p><strong>COLORI NEMICI:</strong> nero, grigio, colori spenti o cupi</p>
<p><strong>FANTASIE AMICHE:</strong> floreali, fantasie con colori caldi e brillanti, con un buon livello di contrasto. Buono il contrasto bianco-rosso o bianco-blu</p>
<p><strong>MAKE UP:</strong> fondotinta sempre di tonalità calda, da rosata ad ambrata. Blush bronzo, rosa pesca, albicocca. Ombretti bronzo, violacei, grigio caldo.</p>
<p><strong>Siete curiose di scoprire la vostra stagione?</strong></p>
<p><strong>Vi invito a frequentare il mio corso di “Trucco base”, che, oltre alle esercitazioni pratiche sulle tecniche di make up, prevede anche una sezione di armocromia con l’effettuazione di analisi armocromatiche con la tecnica dei drappi.</strong></p>
<p><i>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]Approfondimento <strong>a cura di Elisa Picco.</strong> Da sempre appassionata di moda e disegno, nei primi mesi del 2016 ho deciso di dare maggiore spazio e concretezza a quello che fino ad allora era stato solo un hobby, frequentando un corso di trucco correttivo e abbellimento presso l’istituto MBA – Making Beauty Academy di Milano, una delle scuole più importanti e conosciute nel settore. Ho quindi iniziato a fornire consulenze ed effettuare trucchi a richiesta, i miei lavori possono essere visionati alla mia pagina Facebook indicata She walks in beauty – Make up by Elisa.[/vc_message]</i></p>
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		<title>Guardare film in lingua originale: 5 consigli utili</title>
		<link>https://www.corsinelcassetto.net/guardare-film-in-lingua-originale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 13:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso non facciamo in tempo a cominciare un corso che un iscritto mi chiede: &#8220;Ma guardare un film in lingua originale può essermi utile?&#8221; Sì, beh, l&#8217;idea non è certo male ma se sei poco più che principiante potrebbe solo abbatterti e farti credere di essere un impreparato, negato per le lingue. L&#8217;apprendimento passivo è...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso non facciamo in tempo a cominciare un corso che un iscritto mi chiede: <em><strong>&#8220;Ma guardare un film in lingua originale può essermi utile?&#8221;</strong></em></p>
<p>Sì, beh, l&#8217;idea non è certo male ma se sei poco più che principiante potrebbe solo abbatterti e farti credere di essere un impreparato, negato per le lingue.</p>
<p>L&#8217;apprendimento passivo è la base per costruire un approccio attivo alla lingua, quindi evviva le serie TV e i film in lingua originale, i sottotitoli, il tasto del telecomando che ti cambia la lingua, e mettiamoci pure le app per esercitare la grammatica.</p>
<p>La tecnologia c&#8217;è e va usata ma il tutto deve essere pianificato con un minimo di senso.</p>
<h2>Guardare un film il lingua originale: qualche consiglio</h2>
<p>Se volessimo guardare un programma in lingua originale mi permetto di darti qualche consiglio utile.</p>
<p><strong>1) Valutate</strong>, magari col vostro insegnante, <strong>se avete un livello tale da poter iniziare</strong> a vedere materiale in lingua originale in autonomia.</p>
<p><strong>2) Scegliete accuratamente la serie o il film da vedere.</strong> Soprattutto per il primo approccio, deve essere qualcosa di semplice. Se non avete mai avuto modo di sentire l&#8217;accento americano, prediligete film con attori british.  Evitate contenuti con gergo troppo specifico, non avventuratevi subito su Grey&#8217;s Anatomy, dove una delle parole più sentite è &#8220;laparotomia esplorativa&#8221;, per intenderci.</p>
<p>3) <strong>Iniziate con episodi o film che conoscete già</strong>, in modo che abbiate già un&#8217;idea di cosa si vada a trattare e possiate ricondurre quello che ascoltate a quello che già sapete. Vi farà meglio familiarizzare con questa attività.</p>
<p><strong>4) Cominciate con piccole sessioni da 5-10 minuti.</strong> I video online su Ted TV possono essere un buon punto di partenza. Guardare Titanic, oltre a farvi versare lacrime, potrebbe farvi letteralmente fondere il cervello: ci vogliono molta concentrazione e allenamento.</p>
<p><strong>5) Non crediate che vedere materiale in lingua vi porti a essere ottimi conversatori in poco tempo</strong>: il passo da conoscenza passiva a conoscenza attiva di una lingua è lungo e soprattutto non automatico: va esercitato per bene.</p>
<p>Per migliorare la vostra conoscenza delle lingue straniere potete sempre scegliere di frequentare uno dei nostri <a href="https://www.corsinelcassetto.net/corsi-lingue/">corsi di lingue straniere. </a></p>
<p>Clicca qui se ti serve invece qualche consiglio per poter <a href="https://www.corsinelcassetto.net/blog/film-per-ridere-con-la-famiglia/">scegliere un film per ridere insieme alla famiglia.</a></p>
<p class="p1"><i>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]Approfondimento a cura di <span id="lblNomeCognomeDocente">Angela Trezzi, </span><span id="lblBiografiaDocente">laureata in lingue e letterature straniere, con vari soggiorni all&#8217;estero incluso un Erasmus, master in traduzione. Insegna inglese e tedesco, e le relative letterature. Da cinque anni a questa parte ha costruito passo dopo passo una piccola scuola di lingue a Bareggio: <a href="http://www.linguedalmondo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lingue dal Mondo</a></span>[/vc_message]</i></p>
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		<title>Comunicare per farsi ascoltare</title>
		<link>https://www.corsinelcassetto.net/comunicare-per-farsi-ascoltare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 13:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni tanto strani, mai vissuti prima d’ora, e con tanto tempo a disposizione, mi capita spesso di osservare le pagine Social dei Comuni della mia zona e osservare preoccupazioni, lamentele ma anche buone notizie dai cittadini. In più leggo molti giornali e mi viene naturale prestare maggiore attenzione ai discorsi politici. La domanda...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni tanto strani, mai vissuti prima d’ora, e con tanto tempo a disposizione, mi capita spesso di <strong>osservare le pagine Social dei Comuni della mia zona</strong> e osservare preoccupazioni, lamentele ma anche buone notizie dai cittadini. In più leggo molti giornali e mi viene naturale prestare maggiore attenzione ai discorsi politici.</p>
<p>La domanda che mi sorge spontanea è:<strong><em> la persona che scrive sta cercando che il suo pensiero sia accolto da chi legge o si sta solo sfogando?</em></strong></p>
<h2>I giudizi moralistici non ci aiutano</h2>
<p>Per chi, che come me fa corsi di comunicazione, sa che nei tantissimi libri che parlano di questo argomento si può trovare un elenco di diversi tipi di comunicazione che contribuiscono a favorire un modo violento di comportarci, verso di noi stessi e verso gli altri.</p>
<p>Per darvi un esempio di un modo di comunicare che favorisce la violenza: <strong>i giudizi moralistici, </strong>ovvero quelli che includono i torti o la cattiveria verso quelle persone che non fanno le cose come le faremmo noi. <em>Vi viene in mente qualche post letto in questi giorni?</em></p>
<p>A me si: “<em>tutti in fila al supermercato… siete delle capre</em>”  (per citarne solo uno)</p>
<p>Per quanto tutta questa situazione ci stressi un po’ tutti, <strong>fare un giudizio moralistico non aiuta chi legge ad accogliere le parole  e a riflettere sulle alternative possibili.</strong></p>
<p>Quando leggo un post con queste parole penso alle persone in fila: qualcuno magari aspetta per poter portare la spesa ai genitori anziani, qualcuno che deve solo prendere due cose fresche e tornare a casa, altri magari presi da un senso d’ansia (di natura istintiva molto potente) che invita loro a mettersi al sicuro (procurandosi del cibo), che tra l’altro è del tutto comprensibile, soprattutto quando in alcune trasmissioni si sente parlare di “bollettino di guerra”.</p>
<p>Siamo sicuri che è importante fare un commento del genere?  Apporta qualcosa di positivo a chi legge?</p>
<p><strong>Incolpare, insultare, umiliare, etichettare, criticare, fare paragoni e diagnosticare sono tutti tipi di giudizi.</strong></p>
<p><strong>Con le parole attribuiamo ad altri un modo di essere assoluto,</strong> e non ciò che è relativo a un nostro giudizio in certe circostanze.</p>
<p><strong>L’uso disinvolto e approssimativo delle parole ci fa contribuire quasi senza che ce ne accorgiamo alla strutturazione violenta dei nostri rapporti sociali.</strong></p>
<p>Spesso non riconosciamo che siamo violenti perché è un aspetto di noi che ignoriamo. Pensiamo di non essere violenti perché crediamo che la violenza consista solo di lotte, di uccisioni, aggressioni e guerre (tutte cose che la persona media non fa).</p>
<p>Gli atteggiamenti negativi che ci sopraffanno spesso condizionano la costruzione di armonia nella famiglia, nella comunità, nella società o nella nazione. <strong>È la violenza passiva che spesso alimenta la violenza fisica.</strong></p>
<h2>Cambiare prospettiva: comunicare per farsi capire</h2>
<p>C’è un modo per permettere a ciò che è positivo in noi di sbocciare. Essere guidate dall’amore, dal rispetto, dalla comprensione, dall’apprezzamento, dall’empatia e dall’interessamento verso gli altri, anziché dall’egoismo, dall’avidità, dall’odio, dal pregiudizio e dal sospetto.</p>
<p>Se cambiamo noi stessi possiamo cambiare il mondo e questo cambiamento comincia con un cambiamento nel linguaggio e nella comunicazione.</p>
<p>Per chi ha voglia di intraprendere questo cambiamento, dopo che saremo usciti da questa situazione, vi aspetto al mio corso<strong> “Comunicare per farsi ascoltare… ed essere capiti”</strong> che organizzo insieme alla Fondazione per Leggere <strong>(</strong>lo trovi inserito all’interno dei <a href="https://www.corsinelcassetto.net/corsi-formazione-comunicazione/"><strong>corsi della categoria comunicazione</strong></a><strong>)</strong>.</p>
<p><strong>È un’opportunità per ripensare il modo in cui esprimiamo noi stessi e ascoltiamo gli altri.</strong> Invece di limitarsi ad avere reazioni automatiche, abituali, le nostre parole diventano risposte coscienti basate sulla solida consapevolezza di ciò che percepiamo, ciò che sentiamo e ciò che vogliamo.</p>
<p>Siamo perciò indotti a esprimere noi stessi con onestà e chiarezza, allo stesso tempo prestando agli altri un’attenzione rispettosa ed empatica.</p>
<p>La situazione che stiamo vivendo può essere una grande possibilità di imparare lezioni che ci aiutino a rialzarci più forti di prima!</p>
<p><i>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]Approfondimento a cura di Mariana Vaccarezza, Parent &amp; Personal Coach, Docente Formatore.[/vc_message]</i></p>
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		<title>Film per ridere con la famiglia</title>
		<link>https://www.corsinelcassetto.net/film-per-ridere-con-la-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 17:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri sera, a casa con la mia famiglia, abbiamo scelto un po’ a caso un film da vedere tutti insieme. Una storia vera che si è rivelata un’opportunità per sbellicarsi dalle risate. Probabilmente perché non ce lo aspettavamo abbiamo iniziato a ridere senza freni. Guardare noi tutti ridere fino alle lacrime sul divano mi ha...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera, a casa con la mia famiglia, <strong>abbiamo scelto un po’ a caso un film da vedere tutti insieme</strong>. Una storia vera che si è rivelata un’opportunità per sbellicarsi dalle risate. Probabilmente perché non ce lo aspettavamo abbiamo iniziato a ridere senza freni. Guardare noi tutti ridere fino alle lacrime sul divano mi ha fatto stare bene.</p>
<p>Già a letto mi sono messa a pensare a quella sensazione di benessere che mi era rimasta nel corpo e mi sono ricordata di alcune indagini scientifiche divulgate dalla Accademia della Risata dove ci spiegano come: “<em>Esistono importanti correlazioni tra sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario. Sostanziali mutamenti in uno di essi, provocano cambiamenti anche negli altri, condizionando in maniera rilevante le condizioni di salute di un individuo. </em></p>
<p><em><strong>É ormai evidenziato da numerose ricerche scientifiche, come la risata provochi un effetto positivo sul sistema immunitario</strong>, in quanto oltre a ridurre il livello di ansia innesca nell’organismo una serie di processi chimici. </em></p>
<p><em>Il riso infatti aumenta la produzione degli ormoni, quali l’adrenalina e la dopamina, che hanno il compito di liberare le nostre morfine naturali: endorfine, encefaline e simili. Le endorfine provocano una diminuzione del dolore e della tensione, permettendo il raggiungimento di uno stato di relax e tranquillità. Le encefaline sembrano esaltare il sistema immunitario, aiutandolo a combattere le malattie. Ridere è inoltre un ottimo esercizio per stimolare la circolazione, abbassare la pressione, attivare i muscoli e aumentare la quantità di ossigeno nei polmoni; la risata è infatti una ginnastica molto utile che dovremmo fare tutti i giorni, poiché fra tutte le emozioni positive il ridere ha una straordinaria valenza terapeutica.”</em></p>
<h2>Film per ridere in famiglia: qualche consiglio</h2>
<p><a href="https://www.corsinelcassetto.net/blog/che-cos-e-lo-stress/">In questo articolo vi abbiamo spiegato che cos&#8217;è lo stress </a>con qualche consiglio su come gestirlo.<strong> Anche la risata favorisce, attraverso la respirazione profonda, l’ossigenazione e la circolazione del sangue</strong> con aumento della pressione arteriosa. Il riso crea un calore interno generalizzato che porta ossigeno a tutte le cellule del corpo, può accelerare la rigenerazione dei tessuti e stabilizzare molte funzioni corporee, contribuendo a difendere il fisico da infezioni.</p>
<p>La riattivazione della circolazione provoca un generale senso di benessere… allora ridiamo!</p>
<p>Vi suggerisco due film che mi fanno ridere ancora adesso di cui vi riassumo la storia:</p>
<p><strong>I PRIMI DELLA LISTA</strong>: una storia che ci racconta di quanto il nostro cervello può essere spaventato dagli scenari terribili immaginari e questo ci fa muovere in direzioni che possono sembrare irrazionali.</p>
<p><strong>NON SPOSATE LE MIE FIGLIE:</strong> un film attuale che ci parla di come ognuno di noi ha delle diffidenze molto dure ad ammettere e a gestire quando non conosciamo chi abbiamo davanti.</p>
<p class="p1"><i>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]Approfondimento a cura di Mariana Vaccarezza, Parent &amp; Personal Coach, Docente Formatore.[/vc_message]</i></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Che cos&#8217;è lo stress? Parola all&#8217;esperta</title>
		<link>https://www.corsinelcassetto.net/che-cos-e-lo-stress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 08:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è lo stress?. Lo stress è una risposta psicofisica a compiti anche molto diversi tra loro che percepiamo come eccessivi. Fu Selye il primo a parlarne, definendolo come una risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso (Selye, 1976). In parole ancora più semplici lo stress è sentirsi incapaci di far fronte...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è lo stress?. <strong>Lo stress</strong> è una risposta psicofisica a compiti anche molto diversi tra loro che percepiamo come eccessivi. Fu Selye il primo a parlarne, definendolo come una <strong>risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso</strong> (<em>Selye, 1976</em>).</p>
<p>In parole ancora più semplici <strong>lo stress è sentirsi incapaci di far fronte alle sfide della vita. </strong></p>
<p>E’ uno stato di allarme, una tensione fisica ed emotiva.</p>
<p><strong>Di per se, lo stress, è indispensabile alla sopravvivenza</strong>: perché consente all’organismo di fornirci un surplus di energia e di cambiamenti fisici ogni qualvolta dobbiamo affrontare un imprevisto o una minaccia<em><strong>.Questo però è un meccanismo antico, calibrato sulla possibilità di incontrare un lupo da cui scappare.</strong></em></p>
<p>Il mondo attuale è molto meno pericoloso ma pieno di stimoli quotidiani di tutti i tipi, così la sua continua attivazione, genera uno stress cronico e quotidiano che può provocare un logorio psicofisico.</p>
<p><strong>La vita moderna </strong>infatti<strong>, impone standard e ritmi difficili da sostenere</strong>. Tra il lavoro, la produttività, la famiglia, la tendenza al multitasking (iperstimolazione alla quale il nostro cervello non è ancora preparato) e la spinta mediatica verso canoni estetici (sportivi, genitoriali etc..) talvolta irraggiungibili si ha l’impressione di non fermarsi mai.</p>
<h2>I fattori più stressanti di oggi</h2>
<p>Un recente rapporto americano dell’<a href="https://www.apa.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">American Psychology Association</a> ha elencato i fattori più comuni e stressanti: <strong>le finanze della famiglia (61%), lo stress da lavoro (58%), l’economia (50%)</strong> (2017)</p>
<p>Le <strong>condizioni economiche</strong> <strong>e</strong> le <strong>condizioni di lavoro sembrerebbero quindi giocare un ruolo chiave.</strong></p>
<p>Se è vero che la povertà e l’insicurezza economica tendono ad attivare lo stress (uno studio nel 2006 pubblicato su <em>Psychosomatic</em> Medicine per esempio, sostiene che un basso status economico corrisponde ad un alto livello di ormoni dello stress) <strong>ci sono evidenze che anche il benessere economico generi stress.</strong></p>
<p><strong>I paesi più ricchi spesso sono caratterizzati da ritmi frenetici e un costante “senso di urgenza”.</strong> La vita moderna offre molte possibilità ma può essere difficile sentirsi sereni e competenti. Inoltre, più soldi si hanno, più si alzano gli standard e si tende a spendere di più. E garantire nel tempo lo stesso livello economico, in momenti di cambiamenti e di incertezza può essere molto stressante.</p>
<p>Anche <strong>gli eventi cruciali della vita, che generano un cambiamento importante</strong> possono essere molto stressanti. Tra questi ci sono eventi piacevoli come la nascita di un figlio, il matrimonio oppure spiacevoli come un divorzio o la perdita di una persona cara.</p>
<p>Non dimentichiamo nell’elenco <strong>le malattie fisiche, i cataclismi o le situazione di emergenza socio-sanitarie come quelle che stiamo vivendo ora a causa del coronavirus.</strong></p>
<p>Oggi c’è la percezione di vivere in un’epoca particolarmente stressante, ma non è completamente vero questo:<strong> tutte le epoche storiche hanno le loro forme di stress.</strong> A titolo di esempio, gli uomini del passato hanno dovuto confrontarsi con guerre e carestie.</p>
<h2>Si può “imparare a gestire lo stress”?</h2>
<p><strong>L’abilità di GESTIRE LO STRESS è costituita da molti aspetti perché lo stress è di per sé un fenomeno multifattoriale</strong>: dipende da quello che succede nell’ambiente ma moltissimo anche da come noi lo interpretiamo e vi reagiamo.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda le richieste ambientali bisogna imparare a definire le nostre priorità e selezionare l’essenziale</strong>. Alcune professioni sono particolarmente stressanti e può essere utile riuscire a separare ed equilibrare lavoro e vita privata, concedersi delle pause di recupero. Riuscire a mettere dei limiti al mondo esterno, darsi degli obiettivi raggiungibili ed imparare a dire di no, può fare la differenza.</p>
<p>Spesso questo non è sufficiente. <strong>Per cambiare radicalmente la situazione occorre andare più in profondità, all’origine del problema e agire dentro di noi.</strong></p>
<p>In primis è necessario capire cosa ci succede nei momenti di stress, qual è per noi l’aspetto che rende stressante un evento? Questo ci consente di individuare i nostri punti deboli.</p>
<p><strong>Occorre poi rivedere le convinzioni su noi stessi e sul mondo</strong>, mettere in discussione schemi e aspettative, abitudini e modi di essere rigidi.</p>
<p><strong>Nella maggior parte dei cas</strong>i, <strong>il nostro principale nemico</strong> non sono le cose da fare ma <strong>la nostra voce interiore</strong> che ci dice che lo dobbiamo fare in modo perfetto, in certi tempi, con una modalità prefissata.</p>
<p>Il perfezionismo, la competitività, la bassa autostima non sono alleati della serenità e rendono più vulnerabili alle minacce della vita sociale. Le sfide quotidiane possono essere stressanti se vissute come esami di convalida del proprio essere e del proprio valore. Accettare di avere dei limiti e tollerare gli errori nostri e degli altri aiuta a vivere più serenamente.</p>
<p>Oltre alla gestione del carico di esigenze ambientali ed al lavoro interiore nel medio-lungo periodo esistono <strong>anche molti esercizi, tecniche e pratiche che possono aiutare a ritrovare la calma come lo yoga, la meditazione, gli esercizi sulla respirazione.</strong></p>
<p>Anche <strong>dedicarsi ai propri hobbies, stare con gli animali o in mezzo alla natura, ascoltare la musica, leggere dei buoni libri</strong> o passare del tempo con le altre possono aiutare ad alleviare lo stress. Tutto ciò che appassiona e che ci distrae dalle fonti di stess è di per sé benefico nel ridarci equilibrio.</p>
<p>Last but not least, tutti gli studi confermano <strong>i benefici di un’attività fisica moderata e costante</strong>. Questo si verifica sia praticando sport con una certa assiduità che passeggiando nella natura, andando in bicicletta o ballando.</p>
<p>In sintesi<strong> occorre imparare a prenderci cura di noi stessi:</strong> prestare attenzione al nostro dialogo interiore, se necessario dare dei limiti agli altri, dormire quanto necessario, mangiare in modo equilibrato, concedersi delle pause e imparare tecniche di rilassamento. Liberiamoci dall’idea che l’unico modo di fare bene le cose sia fare tutto e subito e da altri atteggiamenti mentali poco funzionali. Cerchiamo invece di recuperare dei ritmi per noi sostenibili e di vivere nel presente dedicando attenzione a ciò che facciamo.</p>
<h2>Che cos&#8217;è lo stress? Qualche lettura per approfondire</h2>
<p>Per chi volesse approfondire l&#8217;argomento, qualche lettura utile con dei consigli su come gestire lo stress:</p>
<ul>
<li><a href="https://catalogo.fondazioneperleggere.it/opac/detail/view/fleg:MLOL:150150656" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stop allo stress. Guida pratica per gestire meglio tempo ed energia (Marcella Zanon)</a></li>
<li>Il lato positivo dello stress Kelly (McGonigal)</li>
<li>Il gioco interiore nello stress (Timothy Gallwey)</li>
<li><a href="https://catalogo.fondazioneperleggere.it/opac/detail/view/fleg:MLOL:150197073" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stress: trasformare la pressione in energia positiva (D McIntosh e J Horowitz)</a></li>
<li>Vincere lo stress (2017-Edizione Riza)</li>
</ul>
<p>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]Approfondimento a <strong>cura di Emanuela Nisli,</strong> Psicologa e Psicoterapeuta.<br />
Dopo un tirocinio presso un ISTITUTO COGNITIVO -COMPORTAMENTALE, mi sono specializzata in PSICOTERAPIA della GESTALT, ed ulteriormente formata in <a href="https://www.corsinelcassetto.net/blog/definizione-pnl/">PNL</a> e in EMDR. Dal 2003 opero nel settore della consulenza aziendale e delle risorse umane e come Psicologa attraverso colloqui individuali, lavori di gruppo e seminari. [/vc_message]</p>
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		<title>Che cos’è la Programmazione Neuro Linguistica (PNL)?</title>
		<link>https://www.corsinelcassetto.net/definizione-pnl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 13:46:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è la PNL? Risposta non facile da riassumere in poche righe ma proviamoci. Possiamo definire la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) come un ottimo strumento per vedere come il nostro programma interno (sistema di credenze) si manifesta nel linguaggio attraverso il sistema nervoso. In maniera meno tecnica, acquisire competenze in ambito di PNL significa prendere...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è la PNL? Risposta non facile da riassumere in poche righe ma proviamoci. Possiamo definire la <strong>Programmazione Neuro Linguistica (PNL)</strong> come <strong>un ottimo strumento per vedere come il nostro programma interno (sistema di credenze) si manifesta nel linguaggio attraverso il sistema nervoso.</strong></p>
<p>In maniera meno tecnica, acquisire competenze in ambito di PNL significa <strong>prendere consapevolezza che il pensiero ha una struttura e come questa struttura è  fatta sia in noi che negli altri.</strong></p>
<h2>Cos&#8217;è la PNL: principi e ambiti di applicazione</h2>
<p>Nella vita quotidiana, ciò che i nostri sensi raccolgono è solo un&#8217;interpretazione della realtà e non la realtà stessa.</p>
<p><strong>Dentro di noi esiste un programma (mappa) che filtra ed interpreta i dati che arrivano dall&#8217;esterno.</strong></p>
<p>Le nostre emozioni sono una reazione alla nostra interpretazione dei fatti e non ai fatti stessi.</p>
<p>Nata come applicazione della psico terapia, oggi troviamo<strong> la Programmazione Neuro Linguistica in diversi campi</strong>, dall’ambito professionale (<em>management e area commerciale e marketing</em>) all’educazione dei figli.</p>
<p>Possiamo dire che la PNL si può applicare quotidianamente per affrontare meglio la vita e le sue sfide.</p>
<h2>A chi si rivolge un corso di PNL?</h2>
<p>La Programmazione Neuro Linguistica è una disciplina che <strong>può essere abbracciata da tutti.</strong></p>
<p>Tuttavia, c’è una categoria in particolare: <strong>tutti coloro che sono stimolati ogni giorno a migliorarsi personalmente</strong>, a raggiungere nuovi obiettivi a superare tutti gli elementi che generano insoddisfazione nella propria vita.</p>
<p>Questo perché grazie alla PNL puoi <strong>sviluppare nel tempo migliori comunicabilità, empatia, sicurezza, risultati (</strong>e per questo motivo la trovi inserita all&#8217;interno dei <strong><a href="https://www.corsinelcassetto.net/corsi-formazione-comunicazione/">corsi della categoria comunicazione</a>)</strong></p>
<p>Ti faccio un esempio pratico.</p>
<p>Se voglio convincere una persona della bontà di un mio prodotto, servizio, opinione,  scompongo le mie azioni in più fasi:</p>
<ul>
<li>prima osservo, ascolto come è strutturato il suo pensiero</li>
<li>poi faccio determinate domande</li>
<li>poi presento il mio prodotto e servizio o opinione.</li>
</ul>
<p>In questo modo aumento di molto le probabilità di successo.</p>
<p>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]Approfondimento a cura di <strong><a href="https://it.linkedin.com/in/riccardo-de-franceschi-07004516/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Riccardo De Franceschi.</a></strong> Dopo il conseguimento della Laurea scientifica presso l’Università degli Studi di Milano opera in importanti aziende come organizzatore e formatore di team di lavoro. Completa le sue conoscenze frequentando corsi e stage in U.S.A., Korea, Messico, Francia ed Italia conseguendo inoltre il Master in Human Resources Development (Sviluppo Risorse Umane) presso la Pacific Western University . E’ un facilitatore abilitato nel metodo PSICH-K (trasformarle credenze limitanti in potenzianti) e Leader certificato in yoga della risata. Docente e consulente aziendale è impegnato ad aiutare e facilitare individui, professionisti ed imprenditori a creare maggiore benessere ed ottenere maggiori risultati, da sempre convinto della centralità dell’uomo e del potenziale inespresso a sua disposizione.[/vc_message]</p>
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		<title>Leggere la busta paga. Qualche consiglio.</title>
		<link>https://www.corsinelcassetto.net/leggere-la-busta-paga-qualche-consiglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 09:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Imparare a leggere la busta paga può essere un&#8217;utile competenza da acquisire per tutti i lavoratori di oggi. La busta paga, consente al lavoratore di verificare che il proprio stipendio sia in linea con quanto previsto dal contratto individuale di lavoro e dal Contratto Collettivo Nazionale (C.C.N.L). Grazie a questo documento inoltre si ha la...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Imparare a leggere la busta paga può essere un&#8217;utile competenza da acquisire per tutti i lavoratori di oggi.</p>
<p>La busta paga, consente al lavoratore di <strong>verificare che il proprio stipendio sia in linea con quanto previsto</strong> dal contratto individuale di lavoro e dal Contratto Collettivo Nazionale (C.C.N.L).</p>
<p>Grazie a questo documento inoltre si ha la possibilità di <strong>controllare le ore di lavoro svolte, le ferie, i permessi</strong>, quanti giorni di ferie abbiamo ancora a disposizione e l&#8217;ammontare dei contributi previdenziali versati dal datore di lavoro a fini pensionistici.</p>
<p>La busta paga infine è <strong>necessaria nel momento in cui si verifica l&#8217;esigenza di chiedere un mutuo o un finanziamento a una banca o una finanziaria.</strong></p>
<h2>Il Libro Unico del Lavoro</h2>
<p>La busta paga unitamente al calendario presenze, formano il <strong>Libro Unico del Lavoro. </strong></p>
<p>Il <strong>cedolino paga</strong> è il documento che il datore di lavoro fornisce al lavoratore dipendente, riguardante l&#8217;importo della retribuzione percepita per un determinato periodo di lavoro.</p>
<p>La<strong> busta paga</strong> contiene moltissime informazioni:</p>
<ul>
<li>i dati del datore,</li>
<li>i dati anagrafici del lavoratore,</li>
<li>la qualifica ed il livello di inquadramento,</li>
<li>la data di assunzione,</li>
<li>il periodo di riferimento,</li>
<li>la tipologia di contratto applicato,</li>
<li>gli elementi fissi della retribuzione ( nella parte alta ) e gli elementi variabili ( nel corpo ),</li>
<li>le trattenute previdenziali,</li>
<li>le trattenute fiscali,</li>
<li>le eventuali detrazioni,</li>
<li>i carichi famigliari,</li>
<li>gli assegni al nucleo famigliare</li>
<li>per poi arrivare al netto della retribuzione.</li>
</ul>
<p>Pertanto il cedolino paga possiamo dire che ha la caratteristica e potenzialità di <strong>contenere un elevatissimo numero di informazioni sia lavorative, che strettamente personali.</strong></p>
<p>Guardando un cedolino paga posso capire quanti figli ci sono in una famiglia, se si percepiscono gli assegni famigliari, se si è iscritti ad un sindacato, se c’è in corso un pignoramento o cessione dello stipendio. Rappresenta la foto di quello che è stato il nostro periodo lavorativo, ovvero possiamo dire che è la foto del mese in questione ma presenta anche delle importanti informazioni su quanto è accaduto nei mesi precedenti.</p>
<h2>Leggere al busta paga: le voci più importanti.</h2>
<p>Le <strong>voci principal</strong>i da conoscere ed imparare a controllare per leggere al meglio una busta paga sono:</p>
<ul>
<li>l’inquadramento e che la relativa retribuzione assegnata sia in linea con quella contrattualmente prevista,</li>
<li>l’indicazione delle ore lavorate, nonché delle ferie e permessi usufruiti e/o residui,</li>
<li>la presenza delle detrazioni per famigliari a carico e degli eventuali assegni per il nucleo famigliare.</li>
</ul>
<p><strong>Questi ultimi due concetti (detrazioni ed assegni) sono spesso sconosciuti, confusi</strong> e pertanto non si presta attenzione agli stessi, capitando così che vengano tralasciati e non richiesti.</p>
<h2>Imparare a leggere una busta paga</h2>
<p><strong>Non è necessario avere nessuna competenza specifica</strong> per verificare le voci principali di una busta paga come la retribuzione iniziale, le ore di lavoro, le ferie ed i permessi.</p>
<p>Differentemente per comprenderne lo sviluppo e le logiche che permettono di arrivare dal lordo al netto, <strong>è necessario conoscere in modo approfondito la normativa previdenziale e fiscale</strong> applicabile ad ogni singolo caso.</p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.corsinelcassetto.net/corsi-famiglia/">organizzazione di un corso</a> <em>si pone l’obiettivo di mettere in grado, anche gli inesperti, di leggere una busta paga, comprendere quali sono le principali voci del cedolino, gli elementi fissi e variabili, come si sviluppano retribuzione e contribuzione, quali sono le imposte che gravano sulla busta paga, cosa sono le detrazioni di imposta, quali sono i contributi da versare sia da parte del datore di lavoro che del lavoratore.</em></p>
<p>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]Approfondimento a cura di <a href="https://www.studiodamaschi.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pamela Damaschi, Consulente del Lavoro</a> abilitata dal 2011 alla professione ed iscritta al relativo albo, con incarichi di docenza presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano[/vc_message]</p>
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		<title>Color is magic! Che cos&#8217;è l&#8217;armocromia</title>
		<link>https://www.corsinelcassetto.net/armocromia-definizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad@crsnlcsstt]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 15:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’armocromia è una scienza che, in base alla combinazione cromatica di pelle, occhi e capelli, definisce la nostra palette di colori “amici”, ovvero la gamma di colori che, indossati, ci fanno apparire più belli, regalano brillantezza agli occhi e luminosità all’incarnato. I colori “nemici”, invece, opacizzano l’incarnato, spengono la sguardo, evidenziano i difetti come occhiaie,...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’armocromia è una scienza che, in base alla combinazione cromatica di pelle, occhi e capelli, definisce la nostra palette di colori “amici”,</strong> ovvero <strong>la gamma di colori che, indossati, ci fanno apparire più belli, regalano brillantezza agli occhi e luminosità all’incarnato. </strong></p>
<p>I colori “nemici”, invece, opacizzano l’incarnato, spengono la sguardo, evidenziano i difetti come occhiaie, rughe di espressione, discromie.</p>
<p>Lo scopo dell’armocromia è <strong>stabilire delle linee guida che ci aiutino o orientino nelle scelte cromatiche, sia per l’abbigliamento, sia per il make up, in modo da ottenere una valorizzazione della nostra immagine</strong>.</p>
<p>È pur vero che alcune persone sono naturalmente dotate di un buon “occhio”, altre hanno bisogno di qualche suggerimento da seguire. Cosa non meno importante, <strong>la valorizzazione estetica ha un forte impatto psicologico, conferendo una maggiore sicurezza e fiducia in se stessi, facilitando il cambiamento o il raggiungimento dei nostri obiettivi.</strong></p>
<p>Concettualmente, l’armocromia non è una novità poiché <strong>si basa sulla teoria del colore elaborata nel XIX secolo</strong>, col discorso dei colori caldi e freddi, chiari e scuri, brillanti e smorzati.</p>
<p>Tuttavia, i primi veri e propri studi sull’armocromia risalgono agli anni ’80, e il principale manuale di riferimento è <a href="https://carolejacksoncolors.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Color Me Beautiful di Carole Jackson</a>, pubblicato negli Stati Uniti proprio nel 1980. Tale manuale proponeva la suddivisione dei diversi tipi cromatici in quattro macrogruppi, corrispondenti alle quattro stagioni, proponendo una palette di trenta colori amici per ogni stagione di riferimento.</p>
<h2><strong>Armocromia: su cosa si basa?</strong></h2>
<p><strong>L’armocromia si basa sulla teoria del colore e sul principio della ripetizione.</strong> Ovvero, una volta identificate le caratteristiche cromatiche di una persona, occorre rispettarle e ripeterle in tutto ciò che è a contatto diretto col viso, cioè il trucco, il colore dei capelli, gli accessori, l’abbigliamento.</p>
<p>L’effetto a cui si mira è, appunto, un’armonia cromatica, con colori che si armonizzano sia con le caratteristiche cromatiche di una persona, sia tra loro, senza produrre effetti “disarmonici”.</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Esempi indicativi delle quattro stagioni cromatiche</strong></span></em></p>
<p><a href="https://www.corsinelcassetto.net/blog/come-si-effettua-un-analisi-armocromatica/">Prima di esaminare le stagioni nel dettaglio e descrivere come avviene l’attribuzione a una precisa stagione</a>, ecco degli esempi, per ora solo generici e indicativi, per rendere evidenti le differenze cromatiche tra le quattro stagioni:</p>
<p>PRIMAVERA: Chiara Ferragni, Sharon Stone</p>
<p>ESTATE: Claudia Schiffer, Bianca Balti</p>
<p>AUTUNNO: Jennifer Lopez, Julia Roberts</p>
<p>INVERNO: Monica Bellucci, Kim Kardashian</p>
<h2><strong>Quali sono le caratteristiche cromatiche individuali?</strong></h2>
<p>Le caratteristiche cromatiche individuali sono quattro:</p>
<h4>SOTTOTONO O TEMPERATURA: caldo o freddo.</h4>
<p>Si tratta della <strong>colorazione – di tonalità calda (tendente al giallo) o fredda (tendente al rosso) &#8211; dello strato meno superficiale della pelle</strong>. Il sottotono è determinato da una serie di fattori chimici, come l’emoglobina o il carotene.</p>
<h4>VALORE O TONO: chiaro, medio, scuro.</h4>
<p><strong>Il valore della pelle è determinato dalla quantità e la qualità dell’emoglobina.</strong> Il valore fa riferimento alla luminosità, ovvero a quanto un colore è chiaro o scuro, a prescindere dal fatto che sia caldo o freddo. La quantità di bianco o nero presente nel colore ne determina la luminosità. Senza considerare il colore specifico di occhi e capelli, nella valutazione del valore occorre concentrarsi sul complesso cromatico di una persona: quanto questo risulta chiaro o scuro?</p>
<h4>INTENSITA’ O BRILLANTEZZA: forte o attenuata.</h4>
<p><strong>L’intensità fa riferimento al grado di saturazione del colore</strong>, ovvero ci dice quanto il colore sia carico e deciso. I colori intensi sono anche detti “puri”, dal momento che conservano un alto grado di brillantezza non essendo né sporcati né attenuati. Gli elementi che rendono i nostri colori personali più intensi sono i capelli molto scuri o molto lucidi, oppure la pelle particolarmente liscia e radiosa, non importa se chiara o scura. Altro elemento molto importante è la brillantezza degli occhi, indipendentemente dal colore chiaro: occorre che gli occhi siano visibili da lontano.</p>
<h4>CONTRASTO NEL MIX PELLE-OCCHI-CAPELLI: alto, basso.</h4>
<p><strong>Quando abbiniamo tra loro dei colori che hanno un diverso valore, ovvero un colore più chiaro con uno più scuro, otteniamo un contrasto cromatico</strong>. Il contrasto è tanto più alto quanto più sono estremi i due colori in termini di chiaro/scuro. Pertanto, il contrasto più alto è quello tra bianco e nero. Il contrasto è una variabile indipendente da valore, sottotono e intensità dei colori in questione. Anche noi abbiamo un contrasto dato dalla comparazione di pelle-occhi-capelli.</p>
<p><strong>Attenzione! Si tratta di variabili tra loro indipendenti.</strong></p>
<p><em><strong>Se vi ho incuriosito vi invito a frequentare il mio <a href="https://www.corsinelcassetto.net/corsi-arte-e-creativita/">corso di “Trucco base”,</a> che, oltre alle esercitazioni pratiche sulle tecniche di make up, prevede anche una sezione di armocromia con l’effettuazione di analisi armocromatiche con la tecnica dei drappi. </strong></em></p>
<p class="p1"><i>[vc_message icon_fontawesome=&#8221;fa fa-user&#8221;]Approfondimento <strong>a cura di Elisa Picco.</strong> Da sempre appassionata di moda e disegno, nei primi mesi del 2016 ho deciso di dare maggiore spazio e concretezza a quello che fino ad allora era stato solo un hobby, frequentando un corso di trucco correttivo e abbellimento presso l’istituto MBA – Making Beauty Academy di Milano, una delle scuole più importanti e conosciute nel settore. Ho quindi iniziato a fornire consulenze ed effettuare trucchi a richiesta, i miei lavori possono essere visionati alla mia pagina Facebook indicata She walks in beauty – Make up by Elisa.[/vc_message]</i></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsinelcassetto.net/armocromia-definizione/">Color is magic! Che cos&#8217;è l&#8217;armocromia</a> proviene da <a href="https://www.corsinelcassetto.net">Corsi nel Cassetto</a>.</p>
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